Mattoni a risparmio energetico

L’idea arriva da due architetti colombiani, Miguel Niño e Johanna Navarro, che hanno progettato questi nuovi mattoni creando, all’interno del tradizionale laterizio a cui siamo abituati, un “nucleo semi-vuoto” che favorirebbe tanto l’isolamento termico quanto la ventilazione, e che ridurrebbe – grazie a questa particolarissima forma – anche i problemi derivanti dall’inquinamento acustico che affliggono molte abitazioni. Questo nucleo centrale è una sorta di “triangolo bucato”, permetterebbe oltretutto di ridurre l’uso di quei materiali extra di solito utilizzati per le finiture, ma che spesso sono dannosi per l’ambiente.

Ricorrendo a questi mattoni occorrerebbe più tempo per riscaldare la parete, ma i tempi di raffreddamento si allungherebbero, mantenendo una temperatura costante più a lungo e contenendo i consumi energetici complessivi. Niente di nuovo sotto il sole, direbbe qualcuno, visto che già gli antichi Romani prima e gli Arabi poi, avevano fatto un sapiente uso dei mattoni come strumento di conduzione dell’aria.

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